Colpisce fino all'80% degli adolescenti, ma l'acne continua a crescere
fra le donne adulte, colpa dello stress, soprattutto, ma anche
dell'abuso di cosmetici. E ora a soffrirne e' quasi un adulto su cinque,
con una fortissima crescita rispetto solo a una manciata di anni fa,
quando i dermatologi contavano poco piu' di un adulto su 10 con questo
problema.
Riuniti a Ferrara per il meeting nazionale di
aggiornamento in occasione dell'Acne Day, i dermatologi hanno
preso atto degli ultimi studi che attribuiscono ad una proteina sulla
superficie del batterio Proprionibacterium acnes un ruolo determinante.
Il batterio e' normalmente presente sulla pelle di tutti ma e' la
proteina a scatenare l'infiammazione che porta all'esplosione dell'acne.
Da qui la possibilita' di avviare nuove terapie con antibiotici
specifici e mirati. E nel frattempo, ha spiegato il professor Vincenzo
Bettoli, dell'Universita' di Ferrara, che coordina il gruppo dei
dermatologi ospedalieri, ''e' stato dimostrato che, a parte nei pazienti
obesi, la dieta non sembra influenzare affatto'' il fiorire dei tanto
odiati foruncoli, decretando la fine del luogo comune che basterebbe una
cioccolata o un fritto a rovinare la pelle. E cosi', al di la' dei
motivi ormonali, che rappresentano la causa fondamentale dell'acne, su
cui ruota gran parte delle terapie dermatologiche, ora si avviera' lo
studio per nuovi farmaci. Ma per la piu' complessa acne degli adulti, il
fattore psicologico sembra essere al momento quello dominante.
Lo
stress, ha precisato il medico, e' una causa che trova conferma in
moltissimi studi. Una ricerca condotta in Australia ha dimostrato che
subito prima di un esame l'acne cresce del 25% fra gli studenti
universitari. Ma ci sono fondati sospetti che anche il fumo (cosi' tanto
in crescita proprio fra la popolazione femminile) contribuisca a questo
sorprendente ritorno tardivo della malattia sui visi non piu' giovani.
''Sono
convinta che l'acne - ha aggiunto Riccarda Serri della clinica
dermatologica dell'Universita' degli studi di Milano - sia causata fra
le donne anche da un uso sbagliato dei cosmetici. A 30 anni molte
ragazze cominciano ad usare creme troppo pesanti per la loro pelle,
troppo occlusive''. L'acne e' comunque una malattia multifattoriale e
spetta sempre al medico analizzare e capire, caso per caso, quale sia
l'approccio migliore, ha aggiunto l'esperta, che mette anche in guardia
da diete dimagranti squilibrate, che possono causare danni alla pelle.
Intanto i medici stanno per accogliere le nuove linee guida europee e
cresce nella categoria la consapevolezza di aumentare l'attenzione nei
confronti dei disagi che la malattia puo' provocare, soprattutto tra i
giovani.